Come eliminare le tracce di calcare dai Rubinetti

Tutti sappiamo quanto è importante avere una casa pulita ed efficiente, specie bagno e cucina, cioè le stanze dove impera maggiormente l’umidità a causa del frequente utilizzo dell’acqua, e dove quindi si forma più frequentemente il calcare, in particolare nelle tubature e sui rubinetti.

In questa breve guida ci focalizzeremo proprio su come rimuovere il calcare da rubinetti, filtrini rimpiatto, tondini e rompigetto, per averli liberi da ogni incrostazione, puliti e brillanti come nuovi, utilizzando prevalentemente metodi e ingredienti naturali per ottenere ottimi risultati come:

  • Sicuro risparmio: utilizzando sostanze abitualmente presenti in ogni cucina;
  • Rispetto dell’ambiente: combattendo l’inquinamento causato dai prodotti chimici;
  • Salvaguardia della salute: ingredienti innocui per l’uomo e gli animali, naturali e senza additivi;
  • Ottime prestazioni: scioglimento del calcare assicurato;
  • Nessun danneggiamento alle cromature e ai materiali;
  • Ripristino della brillantezza e pulizia originale;

Rubinetti di casa: quali materiali?

La maggior parte della rubinetteria installata nelle nostre case è tendenzialmente realizzata in ottone cromato lucido e acciaio inox, ma è possibile trovare anche rubinetti e miscelatori in bronzo, smaltati o dorati, a seconda del design e dell’arredamento prescelto per bagno e cucina.

I suggerimenti che vi indichiamo, avendo per base ingredienti naturali, sono efficaci per qualsiasi materiale, purché si abbia l’accortezza di non utilizzare mai spugne abrasive o lane d’acciaio per pulirli e tornare a farli brillare

Metodi e ingredienti naturali per sciogliere il calcare dai rubinetti

Rimedi naturali per eliminare il calcare

Ottimi decalcificanti e persino ideali come disinfettanti e antiodore, ecco l’elenco dei prodotti naturali perfetti per eliminare le incrostazioni di calcare dai rubinetti: 

Bicarbonato di sodio

Uno degli ingredienti insostituibili per ogni casa, ideale anche per questo tipo di pulizia. Si procede miscelando la polvere di bicarbonato a una quantità di liquido acido (aceto, di vino o di mele, oppure succo di limone o lime) necessaria a creare una sorta di crema, da spalmare generosamente su rubinetti e miscelatori.

Dopo circa 30′ di posa, si pulisce asportando la crema e calcare prima con abbondante acqua, meglio se calda, e poi con un panno morbido e asciutto. Noi consigliamo in microfibra.

Sale

In assenza di bicarbonato, si può sostituire la parte in polvere con del semplice sale da cucina, grosso o fino a seconda della praticità, della disponibilità del momento e dell’ampiezza della superficie da decalcificare. Procedendo poi allo stesso modo, anche in questo caso il risultato è assicurato

Aceto bianco

Per un lavoro ancora più accurato, specie dovendo affrontare calcificazioni piuttosto importanti, se possibile, si può provvedere a smontare tondini, filtrini e rompigetto per lasciarli in ammollo qualche ora in una soluzione di acqua demineralizzata molto calda e aceto bianco

Per le parti non smontabili che necessitano comunque di rimozione calcare, si può provvedere avvolgendole in un canovaccio di cotone imbevuto di aceto puro, lasciato in posa, in questo caso, almeno 1 ora. Al termine di entrambi i trattamenti, bisogna risciacquare e asciugare sempre con panno morbido, per una naturale e ritrovata lucentezza.

Limone

L’alternativa acida all’aceto è, come abbiamo visto prima, il limone, considerando anche il suo profumo senza dubbio più gradevole e meno persistente. Ottimo alleato in casa per un’azione decalcificante, il succo del limone può essere utilizzato puro da spremere direttamente sui rubinetti, lasciandone anche i residui il più possibile a contatto con le cromature per un tempo ragionevole a permettere lo scioglimento delle incrostazioni.

Solo nel caso della rubinetteria bronzea, e solo se particolarmente incrostata di calcare duro, si può aggiungere a una miscela liquida di acqua e aceto, anche una terza parte di ammoniaca, da distribuire sulle parti, lasciando agire una mezz’oretta, prima di risciacquare abbondantemente con acqua calda, facendo attenzione a non toccare la soluzione a mani nude e a non respirarne i vapori intensi.

Un piccolo, grande oggetto utilissimo per la rimozione del calcare dai rubinetti

Sinora abbiamo parlato di soluzioni lavanti e decalcificanti, da utilizzare in forma liquida o cremosa, da spalmare con le tradizionali spugnette, usando infine i classici panni o canovacci da cucina.

Abbiamo però individuato in rete un oggetto che, nel suo piccolo, rappresenta una piacevole scoperta quasi “rivoluzionaria” per idea, costo e praticità di utilizzo, comodissimo proprio per favorire l’applicazione dell’anticalcare prescelto sui rubinetti, specie quelli in acciaio e bronzo:

Si tratta di una sorta di palloncino in gomma, dall’ottimo rapporto qualità/prezzo, utilizzabile più volte e dalle dimensioni adatte ai rubinetti standard. Va riempito di una sostanza decalcificante liquida e poi inserito nel rubinetto stesso, in modo che il tondino e il filtro frangigetto siano immersi nell’anticalcare, per il tempo ragionevole allo scioglimento delle incrostazioni, da un paio di ore sino a tutta una notte.

Marisa Rassoni

Chi Sono

Mi chiamo Marisa e sono un'esperta di pulito e dell'ordine nella casa. Con questi tutorial che trovi sul mio sito Scioglicalcare.it metto a disposizione le mie soluzioni maturate nel tempo per risolvere i problemi di calcare in casa.

Se vuoi scrivermi o darmi tu un consiglio contattami pure.