Togliere il Calcare dalla Moka

Ogni italiano lo sa: pur apprezzando le macchine per il caffè espresso, ormai da molti anni di uso comune in ogni casa, è difficile rinunciare completamente al fascino e all’aroma sprigionato dal caffè preparato ancora con la caffettiera, la mitica, borbottante e intramontabile moka.

Come le macchine elettriche, però, anche la caffettiera tradizionale può, alla lunga, subire l’annoso problema dei depositi di calcare, con incrostazioni più o meno consistenti, tali da rendere al caffè vita difficile per salire dalla caldaia al bricco, oppure che la stessa amabile bevanda risulti di cattivo sapore, come “bruciata”.

Per evitare di arrivare a quel punto o, comunque, per correre ai ripari senza pensare di dover per forza sostituire la nostra caffettiera con una nuova, e scongiurarne il malfunzionamento, vi diamo alcuni preziosi consigli per come decalcificarla, con metodi e ingredienti naturali, non inquinanti, rispettosi della nostra salute e di quella dell’ambiente che ci circonda

Togliere il calcare dalla caffettiera: idee e consigli con metodi naturali

Rimedi naturali per eliminare il calcare

La prima indicazione, per una buona manutenzione da svolgersi a cadenza periodica, ovviamente in base alla frequenza di utilizzo della moka, riguarda una miscela semplicissima formata da:

Acqua e aceto di vino

Si riempie il serbatoio con i due ingredienti al 50%, preferendo acqua minerale naturale (o, addirittura, demineralizzata) e aceto bianco (di vino o di mele, a seconda del gradimento dell’odore, più o meno intenso, e in base a quello che si dispone in casa). Dopo avere avvitato la caffettiera, si accende il fuoco attendendo la salita della soluzione che, ovviamente, è da buttare ma che avrà portato via con sé ogni residuo di calcare.

Per essere sicuri di eliminare l’odore forte dell’aceto dalla moka, si consiglia subito dopo di eseguire un’altra bollitura a vuoto, questa volta con sola acqua, e poi una o due con la miscela preferita di tostato (eventualmente in poca quantità per non sprecarne troppa), da eliminare di nuovo, prima di ristorarsi, finalmente, con un’ottima tazzina di caffè!

Un secondo metodo per decalcificare la caffettiera, pur essendo simile al primo, prevede l’azione decalcificante di rinforzo di un altro ingrediente naturale, sempre facilmente reperibile in ogni dispensa domestica, in modo da realizzare una soluzione di:

Sale, unito ad acqua e aceto

In questo caso, la procedura si svolge aggiungendo semplicemente uno o due cucchiaini di sale fino o medio-fino alla soluzione di acqua e aceto, per poi continuare esattamente come nel metodo precedente

Nota bene: per un risparmio sul caffè preparato per eliminare dalla moka l’odore dell’aceto e gli eventuali residui di sale, e quindi da NON bere, si suggerisce di effettuare due bolliture, usando nella seconda la bevanda uscita dalla prima dopo l’azione decalcificante, da versare nel serbatoio della caffettiera al posto dell’acqua. Così facendo, sfruttando comunque un caffè che andava buttato, si esegue un’ulteriore pulitura di ogni residuo, calcareo e “odoroso”, naturalmente per poi eliminare di nuovo quel liquido bollito due volte, e finalmente dedicarsi alla preparazione della tanto agognata tazzina buona!

Qualche suggerimento in più…

  1. Soprattutto se la caffettiera è rimasta inutilizzata per tanto tempo o, comunque, per assicurarsi una macchinetta sempre perfetta, può essere utile anche smontarne i pezzi e immergerli in una bacinella contenente acqua bollente e aceto, lasciandoli almeno sino a che l’acqua non si raffreddi completamente, per poi risciacquare il tutto sotto un getto corrente.
  2. Utilizzare l’aceto bianco anche per pulire regolarmente la sola guarnizione di gomma, staccandola e passandola con un panno ben imbevuto, eseguendo questa operazione almeno 1 volta al mese, con la precisazione che, in caso si presenti particolarmente sporca o usurata, sia comunque meglio sostituirla.
  3. In caso l’odore dell’aceto fosse troppo acre e, dunque, risultasse insopportabile, si può sostituire con una soluzione di acqua e bicarbonato di sodio, eventualmente ripetendo la procedura almeno un paio di volte, trattandosi di un’azione decalcificante un po’ più blanda..
  4. Prima di riporre la caffettiera nella credenza, sapendo di non doverla utilizzare per un certo periodo, è buona norma asciugarla molto bene e, ancor meglio, custodirla con le parti staccate fra loro, per evitare ristagni di umidità.
Marisa Rassoni

Chi Sono

Mi chiamo Marisa e sono un'esperta di pulito e dell'ordine nella casa. Con questi tutorial che trovi sul mio sito Scioglicalcare.it metto a disposizione le mie soluzioni maturate nel tempo per risolvere i problemi di calcare in casa.

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