Come togliere il calcare dalla Lavastoviglie

Difficile, al giorno d’oggi, trovare una casa dove non ci sia installata, fra i grandi elettrodomestici domestici, anche la lavastoviglie. Per famiglie numerose, certo, ma anche per single o per giovani coppie, la lavastoviglie è ormai diventata pressoché indispensabile, per ragioni di praticità, risparmio idrico e perfezione di lavaggio.

Come sappiamo, infatti, è statisticamente provato che lavando piatti, bicchieri e stoviglie in maniera manuale si consumi molta più acqua che non durante un programma elettrico e, inoltre, i detersivi per lavaggi a mano producono schiuma e residui maggiori, tanto da far preferire, anche a livello ambientale, proprio l’utilizzo delle macchine lavanti.

Una lavastoviglie perfettamente efficiente, però, deve essere sempre pulita, oltre che dai residui di cibo e di detersivo, anche e soprattutto da incrostazioni di calcare, acerrimo nemico di tutti gli strumenti che hanno a che fare con lo scorrimento dell’acqua.

Vediamo come rimuovere i depositi di calcare con metodi naturali e ingredienti alla portata di ogni dispensa domestica, in un’ottica green ed economica.

Utili consigli per rimuovere il calcare dalla lavastoviglie

Suggerimenti generali

Togliere le incrostazioni di calcare dalla lavastoviglie è, senza dubbio, una delle operazioni più importanti per la buona riuscita di lavaggi su piatti, pentole e posate senza aloni, sgrassati e deodorati, oltre che per garantire una buona asciugatura finale che eviti il depositarsi delle antiestetiche goccioline e il formarsi dell’aspetto torbido e opaco a bicchieri, ciotole e pirofile di vetro.

Il calcare, infatti, se trascurato, rischia di depositarsi con stratificazioni sempre più dure sulle varie parti meccaniche della macchina, specie sui bracci girevoli, nel cestello e soprattutto nel filtro, rischiando persino di rovinarne irrimediabilmente il funzionamento.

Come regola di base,  ricordiamoci di aggiungere periodicamente il sale specifico per lavastoviglie, indispensabile per addolcire l’acqua e scongiurare proprio la formazione del calcare, dovuto, come sappiamo, alla sedimentazione di elevati livelli di magnesio, calcio e altri minerali

Decalcificare il filtro

La prima cosa da imparare, e da ricordare, è dunque proprio la pulizia del filtro di drenaggio, per rimuovere le pericolose incrostazioni: per eseguirla al meglio, periodicamente è importante svitarlo, estrarlo e tenerlo in una bacinella per almeno 1 o 2 ore, immerso in una miscela formata da :

  • Acqua (preferibile quella distillata);
  • Bicarbonato di sodio (almeno 100 gr);
  • Succo di 1 limone.

Dopo il tempo dell’ammollo, utilizzando uno spazzolino da denti a setole dure, è opportuno spazzolare il filtro con cura, eventualmente rifinendo l’operazione con uno stuzzicadenti nei punti più difficili, in modo da eliminare anche i residui di calcare più piccoli che si sono staccati grazie alla soluzione decalcificante.

Decalcificare il cestello e le pareti della lavastoviglie

Dopo aver assicurato la pulizia del filtro, è importante rimuovere le eventuali incrostazioni anche dal cestello e dalle pareti, prevenendo inoltre il formarsi di nuovi depositi. Per questa operazione, può entrare in campo l’aceto di vino bianco che, con la sua base acida, scioglie grasso e calcare, e funge anche da brillantante naturale.

Per una pulitura perfetta, è sufficiente passare tutte le griglie del cestello, le pareti e le guarnizioni interne con una spugnetta imbevuta di aceto puro e, in caso di calcare particolarmente ostinato, si può lasciare per qualche minuto la parte incrostata a contatto con un panno imbevuto di aceto, risciacquando poi con abbondante acqua calda passata con una spugnetta. Al termine, nell’uno e nell’altro caso, per eliminare l’odore acre dell’aceto, è consigliabile un lavaggio a vuoto impostando un programma ad alta temperatura. 

Almeno una volta al mese, o comunque in base alla frequenza di utilizzo della lavastoviglie, per garantire uno “schermo” alla formazione del calcare, è anche possibile un ulteriore lavaggio senza carico dopo avere inserito nel cestello un intero litro di aceto (in questo caso si può optare anche quello di mele, dall’odore meno persistente) oppure almeno 50 gr di bicarbonato o la stessa quantità di acido citrico in polvere nella vaschetta del detersivo

Si consiglia di non utilizzare mai la candeggina, altamente inquinante e corrosiva, che potrebbe rovinare l’acciaio inox della lavastoviglie, oltre a lasciare un fastidioso odore tipico di cloro, difficile da eliminare anche dopo diversi lavaggi.

Infine, se la vostra lavastoviglie non è a incasso, suggeriamo d’igienizzare abitualmente anche la sua superficie esterna (pur se indubbiamente meno soggetta al calcare dell’interno), compresi angoli e pareti laterali, con una soluzione di acqua demineralizzata e limone, in modo da creare uno schermo per polvere e sporco in genere, rilasciando nel contempo un gradevole profumo di fresco e pulito.

Marisa Rassoni

Chi Sono

Mi chiamo Marisa e sono un'esperta di pulito e dell'ordine nella casa. Con questi tutorial che trovi sul mio sito Scioglicalcare.it metto a disposizione le mie soluzioni maturate nel tempo per risolvere i problemi di calcare in casa.

Se vuoi scrivermi o darmi tu un consiglio contattami pure.