Una delle zone di maggior accumulo del calcare in casa, e precisamente nel bagno, è senza dubbio il box doccia, tendenzialmente in vetro (o nel più delicato, trasparente ed elegante cristallo), ma con una certa diffusione anche delle pareti in plastica.
Ovviamente, non è solo la cabina a essere colpita dalle antiestetiche incrostazioni, ma anche gli accessori cromati, come la rubinetteria, il soffione e il flessibile, tutte parti che, se pulite e prive di calcare, oltre a ritrovare la naturale lucentezza, garantiscono un efficiente getto idrico, senza dispendio di acqua calda né bisogno di manutenzione particolare.
Vediamo allora come tenere perfettamente pulita tutta la zona doccia del nostro bagno, senza aloni e senza macchie. Piastrelle comprese!
Come far brillare il soffione della doccia e le piastrelle rimuovendo il calcare
Parliamoci chiaro: in commercio si trovano molti e consolidati prodotti industriali per rimuovere il calcare da sanitari, rubinetterie e piastrelle, senza dubbio efficaci. Sappiamo anche, però, che gli anticalcari chimici (perché di questo si tratta) non solo possono essere nocivi per la salute dell’uomo e dei nostri animali domestici, ma anche altamente corrosivi, contribuendo all’inquinamento dell’ambiente, peraltro essendo spesso conservati in contenitori di plastica, altro materiale non biodegradabile.
Ecco perché, ancora una volta, preferiamo focalizzarci sui prodotti naturali, ecologici ed economici, preziosi alleati per molte attività di pulizia, igienizzazione e, appunto, rimozione del calcare e muffe.
Come pulire le Cromature

Per togliere le incrostazioni del soffione, dei rubinetti, del miscelatore e del flessibile, vi suggerisco quindi i seguenti ingredienti, senza dubbio tutti comunemente presenti nelle nostre dispense domestiche:
- Aceto bianco (meglio se di vino, più intenso, ma funziona anche quello di mele, dall’odore meno persistente), con proprietà igienizzanti e disincrostanti;
- Bicarbonato di sodio, dall’efficacia sbiancante;
- Succo di limone (puro o diluito);
- Cloruro di sodio (sale da cucina fino) con lieve effetto abrasivo.
Per quanto riguarda i due prodotti liquidi, limone e aceto, particolarmente acidi e, dunque, perfetti per sciogliere il calcare, è consigliabile abbinarli a uno degli alleati più preziosi in casa, vale a dire il bicarbonato di sodio, dalle mille proprietà, prime fra tutte, utilissime in questo caso, sbiancante e disincrostante.
La miscela ideale prevede due parti di bicarbonato e una di succo di limone o di aceto bianco, con le quali si realizza una sorta di crema abrasiva da spalmare sulle parti da trattare con una spugnetta, lasciandola agire anche per una o due ore. Al termine è sufficiente sciacquare abbondantemente il soffione e tutte le altre cromature, avendo infine l’accortezza di asciugarle per bene con un panno morbido, meglio se in microfibra, per non lasciare aloni o macchie di umido.
In caso il calcare non avesse ancora raggiunto livelli particolarmente ostici, è possibile anche creare una pasta simile aggiungendo al bicarbonato solo un po’ di acqua calda, in modo da realizzare un decalcificante anche antiodore, procedendo comunque allo stesso modo.
Per rubinetti e doccette lucidissime, si può utilizzare anche il sale grosso, nuovamente diluito con il limone e lasciato agire, questa volta per un tempo più breve, dopo averlo distribuito eventualmente con uno spazzolino da denti dalle setole dure, per raggiungere e decalcificare facilmente anche i punti più nascosti .
Come pulire le Piastrelle

Per rimuovere il calcare e le muffe nere o marroni dalle piastrelle e dalle fughe, sia alle pareti che sul pavimento, l’ideale è attrezzarsi con un flacone a spruzzo da cui vaporizzare una miscela formata da due parti di aceto e una di acqua, entrambi caldi. Grazie a questo anticalcare naturale, lasciato agire una mezz’oretta almeno, si otterrà una perfetta pulizia sia alle pareti che nel piatto smaltato, e persino sull’intero pavimento della stanza.
L’accortezza è però, sempre e in assoluto, quella di asciugare tutte le parte trattate molto bene dopo la pulizia e dopo ogni uso, in modo da prevenire costantemente la formazione di umidità latente e residui idrici da cui il calcare avrebbe vita facile per formarsi
Come togliere il calcare dal vetro della doccia

Vetro, cristallo, plexiglass o plastica: qualunque sia il materiale di composizione della vostra cabina doccia, i metodi per la pulizia, contrastanti la formazione di muffe (dal colore nero, marrone o tendente al rosso), il proliferare di germi e batteri e la sedimentazione del calcare, sono comunque sempre gli stessi, e riprendono ancora gli ingredienti naturali di cui abbiamo parlato per le altre parti del box e del bagno in generale.
In sostanza, misceliamo tre parti di bicarbonato con due di aceto (o, per una soluzione leggermente più delicata, una di aceto e una parte di acqua calda) e con la crema ottenuta passiamo le pareti della cabina distribuendola con una spugna, insistendo sulle intercapedini, nelle guarnizioni, nei profili in gomma e tra le fessure. Dopo qualche minuto, sciacquiamo abbondantemente con acqua tiepida o calda, e asciughiamo benissimo con un panno in microfibra, morbido e assorbente.
In questo modo saranno garantite pareti trasparenti, igienizzate e luminose. Almeno fino alla prossima doccia!
